Centro Padre Piamarta - Scuola Editoria
CENTRO PADRE PIAMARTA
Via Pusiano, 52 - 20132 Milano
http://www.afgp.it
Segreteria: tel. 02 2630 3500
email: editoria.piamarta@afgp.it
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 I CORSI
   CORSI SERALI:
-  Revisore Redazionale
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-  In Design, Photoshop e
   XPress avanzato
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-  Master post-universitario
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 I DOCENTI
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Questo volume è stato scritto, corretto e impaginato dagli allievi del Master universitario in Editoria e gestione del prodotto editoriale, prima edizione 2007, dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano – Facoltà di Lettere e Filosofia in collaborazione con la Scuola di Editoria – Afgp, Centro Padre Piamarta, Milano

Annalisa Barbaglia
Claudia Beretta
Carlo Bonomi
Matteo Campodonico
Valentina Cangemi
Mattia Cattaneo
Alice Crosta
Elena D’Alessandro
Andrea De Vita
Benedetta Del Felice
Gennaro Fittipaldi
Stefania Garancini
Silvia Leonardi
Aurora Perazzelli
Marina Valentina Premoli
Antonino Princi
Silvia Proserpio
Ilaria Radina
Alessandra Santi
Martino Savorani
Domenico Schiraldi
Maria Tiziana Tripepi


Con la collaborazione dei docenti
Pierluciano Guardigli e Lucia Incerti Caselli
revisione redazionale
Ferdinando Scala revisione redazionale e coordinamento della produzione
Sergio Tragni progetto grafico e coordinamento dell’impaginazione
Cecilia Lazzeri
coordinamento della ricerca iconografica
Francesco D’Imico
realizzazione e prestampa

Per le immagini si rimanda all’elenco delle fonti iconografiche a fine volume.

© 2007 Modern Publishing – Milano
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A.F.G.P. - Centro Padre Piamarta - Scuola di Editoria
MASTER IN EDITORIA - Università Cattolica - Milano
PICCOLA STORIA DELL'EDITORIA
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La più antica testimonianza giuntaci relativa alla Bibbia di Gutenberg (quella detta delle 42 linee, databile 1454-1455) è l’epistola di Enea Silvio Piccolomini a Juan de Carvajal. In tale documento nulla si dice però delle caratteristiche tecniche della nuova ars impressoria, quanto piuttosto si ammira la nitidezza del prodotto tipografico. È solo oltre un secolo più tardi, con la fine del “segreto” che aveva a lungo protetto i modi esatti della stampa con i caratteri mobili, che inizia a svilupparsi una riflessione storica sulla nuova tecnica capace di sfornare una serie di multipli librari tra loro pressoché identici.
Si ricordi la pagina della Piazza universale di tutte le professioni del mondo (1587) di Tommaso Garzoni, nella quale viene ricostruita una specie di “genealogia” di grandi tipografi, fino a Manuzio, Giolito, Ziletti.
Ma si pensi anche al secentesco Syntegma de arte typographica di Juan Caramuel, nel quale si indagano gli inizi della stampa, interrogandosi persino sulle sue possibili ascendenze cinesi; oppure a Pellegrino Antonio Orlandi, che in Origini e progressi della stampa del 1722 addirittura cerca di costruire un corpus delle officine
tipografiche italiane del Quattrocento.
Il tema della storia dell’editoria è stato scelto con gran sprezzo delle difficoltà dai giovani allievi del primo ciclo del Master in Editoria dell’Università Cattolica per realizzare questo volume, frutto del lavoro di un anno sotto la ferula degli insegnanti della Scuola di Editoria del Centro Padre Piamarta di Milano. Ciò testimonia della sinergia che il Master vuole realizzare tra preparazione tecnico-professionale e riflessione storico-critica. Questo il senso dell’esperimento realizzato dai nostri allievi e coraggiosamente sostenuto dal benemerito editore.
Edoardo Barbieri
Docente Università Cattolica, direttore del Master in Editoria


Per secoli gli effimeri supporti (come foglie, pezzi di corteccia o di legno) sui quali rare incerte mani vergavano messaggi, secondo codici limitati e approssimativi, andarono subito perduti, riassorbiti dalle trasformazioni della natura. Solo con la prima produzione di supporti specializzati, soprattutto le tavolette di argilla, il papiro e più tardi (ma non in Palestina) la pergamena, alcuni climi asciutti ci hanno consentito di trovare traccia di quei testi e, qualche volta, di interpretarli. Non si trattò, dapprima, di testi religiosi o letterari, ma piuttosto di scritture referenziali: inventari di regge, note ed elenchi commerciali. Fin da subito, dunque, la tecnologia interferisce con la scrittura: senza l’invenzione di materiali adeguati e di un apparato sociale che la producesse e diffondesse, la parola scritta non avrebbe avuto un destino diverso da quella orale: svanire. In un certo senso questa è una metafora di quello che è la storia della stampa e dell’editoria, che gli allievi del Master in Editoria dell’Università Cattolica in collaborazione con la Scuola di Editoria del Centro Padre Piamarta di Milano hanno raccontato in questo libro.
La scrittura e la stampa rappresentano, con le armi, il primo terreno in cui la società ha elaborato uno sviluppo tecnologico coerente e ininterrotto. La vanga, il rastrello, come molti altri strumenti utili al lavoro umano, sono stati praticamente uguali per millenni, fino all’invenzione delle macchine. Legata al pensiero, libera forma del comunicare informazioni e pensieri a distanza nello spazio e nel tempo, la stampa ha continuato invece a progredire fin dall’inizio. Con la nascita del movimento sindacale, all’inizio del Novecento, solo i tipografi furono insigniti dello spadino dell’eccellenza.
Solo l’editore, tra gli imprenditori industriali, assume immediatamente una dimensione culturale. E ancora oggi non c’è comunicazione articolata che non parta da un testo.
Pierluciano Guardigli
Scrittore, docente del Master in Editoria

Sommario
9 Scrittura è società
15 I geroglifici
21 L’età degli alfabeti
27 Antichi strumenti di scrittura
33 Gli scribi e gli amanuensi
39 Le forme del libro
45 La stampa ai tempi di Gutenberg
51 La carta
59 Il cammino della stampa
65 Gli strumenti della stampa
71 Incisori di caratteri in Europa
79 Giambattista Bodoni
85 Il carattere tipografico
93 Linotype e monotype
99 Nuove macchine di stampa
107 Dalla fotografia alla fotocomposizione
113 La rivoluzione informatica
119 Formato e confezione del libro
125 Gazzette, quotidiani e periodici
131 L’editoria in Italia prima del 1945
145 L’editoria moderna e post-bellica in Italia
158 Fonti bibliografiche, iconografiche e siti internet