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Introduzione

Da oltre trent’anni, in questo tempo dominato dal diffondersi della comunicazione e dall’estendersi delle sue forme e delle relative e non sempre prevedibili contaminazioni, fenomeno sociale e culturale che non ha precedenti nella storia umana, l’evoluzione delle tecnologie ha seriamente minacciato la presenza del libro nella società: sono passate, nell’indifferenza del pubblico, più generazioni di libri elettronici, frutto di cospicui investimenti produttivi e commerciali. Ma, almeno per ora, il libro nella sua tradizionale forma cartacea ha resistito. Residuo materiale di una lunga e operosa frequentazione mentale della parola scritta o semplice questione di tatto, di materialità, di bellezza del libro in sé? In effetti, nonostante una presenza ancora ridotta rispetto alle potenzialità della lettura (oggi praticamente tutti sono in grado di leggere nella maggior parte del mondo), il libro si rivela ancora un oggetto attuale, un vettore di idee e di suggestioni insostituibile. La sua importanza politica e culturale è tornata a crescere e attualmente il dibattito mondiale sull’economia, sull’ambiente e sulla società, per far cenno solo a una parte del fenomeno, trova nuovo spazio nell’editoria di tuttii Paesi e un selettivo rilievo internazionale.

In questi momenti di piena si avvertono più fortemente le disuguaglianze delle diverse situazioni culturali e produttive: le nostre macchine per la preparazione del testo e per la sua stampa e confezione, a mano a mano che venivano sostituite da noi con macchine più evolute, hanno preso la via di altri popoli o continenti dove rappresentano comunque un grado di avanzamento del settore. Le idee editoriali per un mondo in tutti i sensi migliore, dalle democrazie di un’Europa pacificata si diffondono positivamente altrove. Non più dominante, l’esperienza storica europea si fonda oggi su un’insostituibile tradizione finalmente riunita. La stampa, del resto, fin dal suo nascere, attorno alla metà del Quattrocento, non ha mai smesso di progredire con l’apporto di tutti i paesi, tanto da rappresentare spesso la punta avanzata delle tecnologie civili.

 

 
   
  © Scuola di editoria Anno 2008 - Master universitario di Primo livello “Editoria e gestione del prodotto Editoriale”