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nome
Garzanti
nata nel
1936
proprietà
GEMS

Sito web

www.garzanti.it

genere
enciclopedie e dizionari, narrativa

Segni particolari

Enciclopedie monotematiche pensate per un vasto pubblico, le garzantine caratterizzano la produzione enciclopedica della casa editrice a partire dagli anni Sessanta. Per la loro specificità furono considerate un prodotto innovativo fin dal loro esordio sul mercato editoriale.

 

Garzanti, una realtà dinamica dalle ceneri della Treves

La storia della Garzanti è strettamente legata a quella del proprio fondatore. Aldo Garzanti inizia la propria attività imprenditoriale nel campo dell’industria chimica e solo nel 1938 volge i propri interessi al mondo dell’editoria, quando rileva la Fratelli Treves di Milano, dandole il suo nome. Inizialmente l’azienda continua la tradizione della stessa Treves, concentrandosi sulla narrativa e la saggistica. Subito dopo la sua nascita, la Garzanti si trova a dover affrontare gli anni di crisi del secondo conflitto mondiale. L’azienda riesce comunque a conquistare un buon numero di lettori con Il mulino del Po, romanzo di Riccardo Bacchelli, uscito nel 1940, che nel giro di tre anni raggiunge le 100.000 copie vendute. Dopo i pesanti danni subiti nel 1943 per i bombardamenti, Aldo Garzanti avvia un forte piano di ricostruzione che farà della Garzanti una delle maggiori entità dell’editoria italiana.

Nel 1952 il fondatore lascia la guida dell’azienda al figlio Livio. Uomo colto, futuro scrittore di romanzi, sotto la sua guida l’azienda si dota di un proprio stabilimento tipografico, fiore all’occhiello della casa milanese (1960). Gli anni Cinquanta vedono anche la ripresa della rivista «l’Illustrazione italiana». Al suo rinnovamento partecipano autori affermati come Levi, Moravia, Ansaldo e Mulas. In questi anni la “scuderia” della Garzanti si arricchisce di nuovi autori e vengono riproposti altri scrittori che non avevano ancora raggiunto un grande pubblico. È questo, per esempio, il caso di Carlo Emilio Gadda. Altri autori di successo pubblicati dalla Garzanti sono Goffredo Parise, Paolo Volponi e Mario Soldati e, tra gli stranieri, Faulkner, Capote e Fleming. La collana di poesia, cui l’editore dedica sempre molta attenzione, presenta autori come Bertolucci, Penna, Luzi e Caproni. Tra gli autori più famosi cresciuti, dal punto di vista letterario, con la casa editrice milanese è anche Pier Paolo Pasolini, con cui i rapporti cominciano nel 1955, con la pubblicazione del controverso romanzo Ragazzi di vita.

Con Livio Garzanti, però, l’azienda rivela presto un notevole impegno anche al di fuori della produzione tradizionale: vedono la luce opere imponenti come la Storia della letteratura italiana di Cecchi e Sapegno, la Storia del pensiero scientifico e filosofico di Ludovico Geymonat, nonché un’importante collaborazione con la prestigiosa Università di Cambridge, che porta alla produzione di tre grandi opere storiche: la Storia del mondo antico, la Storia del mondo medievale e la Storia del mondo moderno. Gli anni Sessanta vedono l’ingresso della Garzanti nel mondo dei dizionari, con un meccanismo di produzione innovativo: anziché affidarne la stesura ad autori di fama, l’azienda crea delle vere redazioni professionali che producono i grandi dizionari di Inglese, Francese e Italiano. Nello stesso periodo, per reagire al successo ottenuto dalla collana degli Oscar della rivale Mondadori, la Garzanti pubblica proprie collane di volumi economici a uscita periodica: I Grandi Libri, che ospitano testi di letteratura contemporanea prevalentemente straniera; Romanzi e Realtà, che propone anche romanzi storici; I Romanzi Famosi. Uno dei successi storici della Garzanti sono le famose “Garzantine”, enciclopedie monotematiche destinate al grande pubblico. L’azienda miete successi anche con libri più commerciali. È questo il caso di Love story di Erich Segal, pubblicato nel 1971, che vende centinaia di migliaia di copie in pochissime settimane. Gli anni Settanta, tuttavia, sono anche gli anni della nascita dell’Enciclopedia Europea, massima espressione della produzione enciclopedica della casa editrice, destinata alla vendita rateale.

Al boom di questi anni fa seguito la crisi generale dell’editoria degli anni Novanta, che investe anche la Garzanti. Nonostante i successi commerciali con l’attore comico Giobbe Covatta e con autori stranieri come Michael Chrichton, il bilancio aziendale è costantemente in rosso e, nel 1994, Garzanti cede l’azienda alla UTET (51%) e alle Messaggerie Italiane (49%). L’anno seguente, la UTET e le Messaggerie Italiane separano l’attività. Il gruppo torinese mantiene la Garzanti Grandi Opere, mentre la Garzanti Libri (che conserva i diritti di pubblicazione delle “Garzantine”) rimane di esclusiva proprietà delle Messaggerie Italiane e successivamente viene inglobata nel Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GEMS). Le rimanenti attività del gruppo, in particolar modo la Garzanti Scuola, attualmente sono di proprietà del gruppo De Agostini. Negli ultimi anni, la Garzanti Libri pubblica autori di spicco del panorama nazionale e internazionale come Alessandro Bergonzoni, Giuseppe Culicchia, Gina Lagorio (che aveva sposato in seconde nozze proprio Livio Garzanti), Kenzaburo Oe, Jorge Amado, Laura Esquievel, Peter Handke e Joanne Harris.

 
   
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