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| A.F.G.P. - Centro Padre Piamarta - Scuola di Editoria |
| LIBRO MIO |
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| Considerazioni intorno al rapporto con il libro |
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| Prefazioni |
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Quest'anno la presentazione della esercitazione collettiva degli allievi del corso di Specialista Editoriale, mi offre l'occasione per riflettere sui motivi più profondi che ci hanno spinto a sostenere e promuovere la "Scuola di Editoria" nel nostro Centro di Formazione Professionale.
Essi si radicano in quell'amore per l'uomo e la sua persona che spinse i nostri Fondatori ad aprire Centri e Scuole tipografiche e sostiene noi a seguirne gli esempi al passo coi tempi affrontando con determinazione il mondo dell'editoria e della comunicazione.
Oggi stanno cambiando le tecniche di costruzione del libro e le modalità del nostro approccio, ma non cambia ciò che esso ha significato per le generazioni del passato e per ciascuno di noi.
Leggendo le varie esperienze e le sensazioni provate dagli allievi del corso che hanno descritto il loro rapporto con i libri ho scoperto tante emozioni comuni che ci invitano ad andare oltre le esperienze stesse e cogliere il significato del libro per l'uomo.
Ricordo come se fosse oggi la gioia, lo stupore e la commozione che mi colse tanti anni fa, il primo pomeriggio di vita in seminario, a dodici anni, quando l'assistente in aula consegnò a ciascuno i libri di scuola.
Mentre li esaminavo, prima la copertina, poi il prezzo, in fondo, pensando ai miei genitori che li avrebbero dovuti pagare e, quindi, all'interno sfogliando e risfogliando più volte le pagine soffermandomi sui titoli dei vari capitoli e sulle immagini più grandi, percepii, allora, che si stava concretizzando la mia vocazione, che i miei desideri e aspirazioni incominciavano a diventare realtà.
Dopo tanto tempo da quel pomeriggio, pensando ai libri che sono rimasti nelle biblioteche da cui li presi e a quelli che, acquistati da me, ho lasciato, ogni volta che mi sono trasferito, negli scaffali delle case in cui ho trascorso una parte della mia vita, li sento tutti con me perché tutti un po' hanno contribuito a costruire il mio modo di essere e di operare. Altri sono sempre con me e mi accompagnano come fedeli amici aiutandomi nel mio vivere e nel mio lavoro.
Condivido la tesi dei giovani scrittori di questo libro, che emerge pagina dopo pagina. che "i libri" sono parte sostanziale di ciascuno di noi.
Per questo ringrazio con forza i docenti del corso per la loro azione altamente umanistica ed educativa e auguro agli allievi di vivere la bellissima professione alla quale si stanno preparando come un servizio alla causa degli uomini.
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Padre Giacomo Marietti, coordinatore generale AFGP |
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Il libro è una presenza antica nella nostra vita, ma entra, ancora oggi, in poche vite. I più fortunati di noi imparano a conoscerlo ancora prima di imparare a leggere e via via, nel corso degli anni, imparano a guardarci dentro, a capire che ci sono infiniti tipi di libro, che anzi, nello stesso genere, ogni libro è diverso dagli altri. Ancora più complesso è il rapporto tra libro e lettore. Sappiamo che ogni lettore mette qualcosa di suo nella lettura del libro: la propria storia personale di esperienze e passioni, il gusto, la cultura e talvolta le proprie paure. Per qualche lettore i libri scandiscono gli eventi e le età della vita, per altri restano un mezzo per formarsi o migliorarsi o anche solo per svagarsi. Altri ancora vedono nel libro un amico con cui dialogare, qualcuno da interrogare, qualcosa di vivo come gente che si conosce via via. Sempre altro da sé, tuttavia. Infine, altri vivono invece il libro come un pezzo della propria esistenza, elemento duro e dialettico che entra di volta in volta nel vivo della propria formazione, anche con tormento, attraverso infinite contraddizioni, con fatica, come per una conquista infinita. In troppe famiglie, nella gran parte delle famiglie non entra però mai un libro e quei ragazzi non hanno che la scuola per trovarlo, ma il libro che incontriamo a scuola è una caricatura del libro, con qualche bello spiffero di linguaggi altri e alti nelle antologie letterarie. Di quei linguaggi personali, di quegli stili ogni tanto qualcuno si innamora e così nascono i grandi lettori e, talvolta, gli scrittori nuovi.
Il libro è molto o tutto per pochi, dunque, e poco o niente per molti altri. Per capire che cos'è per chi oggi lo legge abbiamo voluto che gli allievi della nostra Scuola di editoria, tutti giovani brillantemente usciti da una lunga carriera di studi e intenzionati a lavorare nella grande fabbrica dei libri, raccontassero prima di entrarci che cosa rappresenta il libro per ognuno di loro. Perché poi se ne ricordino nel loro lavoro e anche perché speriamo nel miracolo: che qualcuno, fuori di qui, leggendo quei testi, ciascuno diverso dagli altri, come sono diverse tra loro le persone che li hanno elaborati, sia invogliato a prendere in mano un libro senza che nessuno glielo imponga. Solo un affettuoso suggerimento, da valere per la vita. |
Pierluciano Guardigli, Docente della Scuola di Editoria |
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Indice degli argomenti
IL LIBRO. ISTRUZIONI PER L'USO DEL MONDO
Sai che c'è l'atomo?
Libro, respiro di libertà
Vedere il mondo con gli occhi degli altri
Le righe sono tutte uguali
La poesia è tutto e niente
La Storia nei libri
Per incontrare uomini migliori di me
IL LIBRO. CARO AMICO TI LEGGO
La rabbia è il rifiuto dell'elogio alla mediocrità
Si legge per guardare la propria vita e quella degli altri con un po' più di diottrie
II libro risponde alla curiosità e al desiderio di conoscere nuovi mondi
La generazione figlia di Paperino
La lettura coinvolge i sensi, il cuore e il cervello
Leggere quando le storie raccontate dai grandi non bastano più
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima
... dopo questi riti abituali, finalmente comincio a leggere...
a leggere... a leggere...
Affrontare un libro significa aprirsi a un incontro, da questo incontro nasce a volte un rapporto
IL LIBRO. AMARCORD
Una finestra sul passato
Che strano oggetto è il libro
Non avevo nessuna voglia di leggere
Leggevo e vivevo
Un mondo nel quale rifugiarmi
Si legge per incontrare, per viaggiare rimanendo fermi
Un libro, una domanda
IL LIBRO. IO È IL LIBRO
l libro non esiste
«Montre-moi', dit le lecteur. 'Regarde-toi', lui repond l'écrivain»
(A. Green)
Un libro si fa in due
Lode alla lettura casuale
Libri letti, libri eletti |
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